"Il RICALCO è il procedimento mediante il quale rimandiamo al cliente per retroazione, con il nostro stesso comportamento, i comportamento e le strategie che abbiamo osservato in lui: cioè andiamo verso il suo modello del mondo." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica
"Il ricalco è l'essenza di ciò di cui si ha bisogno per stabilire un rapporto. Significa entrare in relazione con il cliente basandosi sul suo modello del mondo e stabilire con lui delle affinità sia a livello cosciente sia, cosa ancor più importante, inconsciamente. Ci sono tanti modi per farlo, quanti ne permette la vostra esperienza sensoriale; nella misura in cui voi potete adeguarvi al comportamento verbale e non verbale di un'altra persona, ricalcherete la sua esperienza. In sostanza ciò significa che un terapeuta si inserisce in un meccanismo di biofeedback, divenendo per il cliente uno specchio. Si tratta di un'altra delle tecniche più importanti e più efficaci per influenzare il comportamento" (Lankton, Magia pratica).
RICALCARE: incontrare il cliente nel suo modello del mondo; entrare in relazione con l'interlocutore (ricalcare la sua mappa del mondo, vedi Mappa) stabilendo delle affinità più o meno profonde, a livello sia cosciente che inconscio, e sia verbalmente, che soprattutto, non verbalmente.
Il Ricalco è l'abilità del comunicatore di inviare al proprio interlocutore messaggi del tipo: "Ti capisco perchè io sono come te".
Dato che ognuno di noi si esprime attraverso il proprio S.R. (vedi Sistema rappresentazionale) e si è costruito una propria mappa del mondo in cui vive, per instaurare un rapporto di qualsiasi tipo con il nostro interlocutore, dovremo cercare di comprendere attraverso quali filtri egli interpreta l'ambiente che lo circonda. Una volta che questi siano stati individuati potremo iniziare a creare il Rapport (vedi) cioè ad instaurare un certo feeling con lui.
Il Ricalco consiste nella duplicazione degli atteggiamenti mentali e fisiologici del nostro interlocutore.
In PNL ricalcare qualcuno significa entrare nella sua mappa del mondo e saper porre attenzione al suo punto di vista.
Vedi Estrazione, Strategia
Es: se un individuo ha una strategia decisionale del tipo: V è
Ad è
K è
USCITA, potremmo riclacarlo così: "Penso che dovreste proprio dare un'occhiata a questo aspetto, in modo da poter vedere se si conformi al quando generale (V). Sono certo che ne constaterete la rispondenza alla domanda che tutti ci siamo rivolti (Ad) e sarete in grado di dire: 'Sì, è proprio questo che ci vuole!'. Avrete, come me, la sensazione (K) che si tratta della scelta più salda e fondata che si possa fare" Contemporaneamente a questo ricalco verbale si può fare un ricalco non verbale per accrescere l'effetto. Quindi quando diciamo "dare un'occhiata" alziamo la mano in alto a dx così l'interlocutore posto di fronte guarderà in alto a sx ponendolo così nella giusta posizione d'accesso. Quando diciamo "la domanda che tutti ci siamo rivolti" sposteremo la mano in basso a dx, in modo che l'interlocutore diriga lo sguardo in basso a sx. Questi espedienti non verbali di sostegno accrescono moltissimo l'efficacia delle comunicazione con cui ricalchiamo una strategia (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)
"Assemblando in questo modo le informazioni otterremo la massima congruenza delle nostre comunicazioni con il modello del mondo e le strategie comportamentali dell'altra persona. Rispecchiandone con la nostra comunicazione i processi di pensiero, spesso gli renderemo praticamente irresistibile il conseguimento del risultato che attraverso la comunicazione, appunto, gli andiamo proponendo. Una persona non può non rispondere alle proprie strategie" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)
Ricalcare il linguaggio del corpo e il tono di voce (vedi Mirroring) significa creare un feeling a livello non verbale.
Nel RICALCO E GUIDA si invia un messaggio del tipo: "Ti capisco perchè io sono come te e se io ho capito te tu adesso puoi capire me".
Vedi Guida, Obiezione