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SISTEMA RAPPRESENTAZIONALE PREFERENZIALE o DOMINANTE o PRIMARIO
(vedi Sistemi rappresentazionali, Predicati sensoriali
"Di solito noi esseri umani attribuiamo il valore più elevato ad un dato sistema rappresentazionale e trascuriamo assai spesso di usare gli altri sistemi rappresentazionali che abbiamo a disposizione.
Il sistema rappresentazionale cui è attribuito il valore più elevato può essere individuato ascoltando i predicati della lingua naturale usati dalla persona che descrive le sue esperienze. Il terapeuta ottiene la fiducia dei clienti quando si uniforma ai loro sistemi rappresentazionali e quindi passa dai propri predicati ai loro; si tratta, in sostanza, di parlare la loro lingua" (Bandler & Grinder La struttura della magia)
"Abbiamo scoperto anzitutto che, per la maggior parte, gli individui possiedono un sistema rappresentazionale che valutano di più e che usano più di ogni altro per organizzare la loro esperienza, e che tale sistema può essere rapidamente individuato ascoltano i predicati (aggettivi, avverbi, verbi) che ciascuno di noi usa quando parla" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)
".... ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo circostante, lo fa tramite rappresentazioni sensoriali. Le informazioni vengono raccolte attraverso tutti i canali e vengono elaborate attraverso alcuni canali sensoriali prediletti, e infine riversate nel mondo esterno sotto forma di comportamento caratterizzato da specifiche modalità senosriali. Il canale di processo sensoriale di cui l'individuo è più consapevole, sarà chiamato 'sistema rappresentazionale primario': è il canale sensoriale maggiormente valutato dalla persona, e di cui questa è maggiormente consapevole" (Lankton, Magia pratica).
Sebbene ognuno di noi usi costantemente tutte le modalità sensoriali per ricevere informazioni dalla realtà circostante, il nostro livello di vigilanza cosciente ci permette di prestare più attenzione ad una di esse, rispetto alle altre, anche in relazione a ciò che stiamo facendo (es. ad un concerto useremo di più la modalità auditiva). Nessun sistema rappresentazionale è migliore in assoluto, dipendendo ciò dalle attività in cui siamo coinvolti.
La cosa sorprendente è invece scoprire che quando pensiamo o elaboriamo informazioni tendiamo a favorire uno, o al massimo due sistemi rappresentazionali, a prescindere dall'oggetto dei nostri pensieri o delle nostre azioni.
Pur essendo perfettamente in grado di utilizzare tutti i nostri sensi, già ad 11-13 anni iniziamo ad avere nette preferenze. Quando una persona tende ad usare un sistema rappresentazionale, piuttosto che un altro, in maniera abituale, esso sarà chiamato S.R. PRIMARIO.
E' importante conoscere il sistema preferenziale in quanto questo influenza sia la comunicazione che la capacità di motivare sè stessi e gli altri.
Riuscire a capire quale sia il S.R. preferenziale del nostro interlocutore, significa avere la possibilità di comunicare sulla stessa "lunghezza d'onda", creando una maggiore sintonia (vedi Rapport e Ricalco)
Vedi Predicati sensoriali, Segnali d'accesso
SISTEMA VISIVO (V)
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VERBALE |
PARAVERBALE |
NON VERBALE |
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PREDICATI SENSORIALI
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Ritmo veloce
Tono alto
Volume alto |
Gesticola in 3D
Gestualità centrifuga
Respirazione alta e veloce
Colorazione pallida
Postura eretta (testa tra le nuvole) |
SISTEMA AUDITIVO (A)
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VERBALE |
PARAVERBALE |
NON VERBALE |
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PREDICATI SENSORIALI
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Oratore quasi pronto
Diapason
Musicalità, armonia |
Posizione della cornetta
Posture lateralizzate
Gestualità alle orecchie
Maestro d'orchestra (scandisce il tempo) |
SISTEMA CINESTESICO (K)
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VERBALE |
PARAVERBALE |
NON VERBALE |
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PREDICATI SENSORIALI
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Ritmo lento
Tono basso
Volume basso |
Spalle ricurve e testa bassa
Gestualità centripeta e limitata
Respirazione bassa e lenta |
Le persone che hanno modalità sensoriali dominanti uguali riescono a creare un feeling con maggiore facilità.
COME INDIVIDUARE IL SISTEMA PRIMARIO
Per individuare il sistema rappresentazionale primario possiamo utilizzare i seguenti metodi:
- comunicazione verbale (vedi Predicati sensoriali)
- comunicazione paraverbale
- comunicazione non verbale
E' importante imparare a riconoscere quale tipo di sistema sta "utilizzando" il nostro interlocutore, e soprattutto quale sembra essere quello dominante o preferenziale (vedi Sistema dominante o preferenziale). Due sono i modi per farlo:
- prestare attenzione ai segnali verbali: (vedi Predicati sensoriali);
- utilizzare i segnali d'accesso comportamentali: analizzare i LEM (vedi LEM: Lateral Eye Movements) o segnali d'accesso oculari e altri segnali non verbali e paraverbali (posizione, respirazione, tono, volume ecc.) (vedi Segnali d'accesso)
"Ci sono strategie e rappresentazioni subliminali ossia che avvengono al di sotto del livello di consapevolezza cioè nell'inconscio" (Bandler & Grinder Programmazione Neurolinguistica)
Vedi Strategia, Inconscio, Estrazione
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VISIVO |
AUDITIVO |
CINESTESICO |
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PREDICATI SENSORIALI |
visivi |
auditivi |
cinestesici |
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LEM |
occhi in alto dx/sx o defocalizzazione |
occhi laterali dx/sx o in basso a sx |
occhi in basso a dx |
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SEGNALI GESTUALI |
indicare gli occhi dicendo "Ho notato la tua delusione" oppure strofinarsi gli occhi e il dorso del naso dicendo "Fammi un po' vedere"
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posizione del telefono, movimento circolare del dito interno all'orecchio dicendo "Questa faccenda mi sta dando un sacco di disturbi". A volte si ha: tamburellare o mordicchiarsi le dira, schioccare la lingua, canticchiare a mezza bocca o fischiettare. DIALOGO INTERNO: lisciarsi il mento, toccarsi la zona intorno la bocca, naso o mascelle. Sistemare le cose sulle dita.
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mani sul piano mediano del corpo |
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RESPIRAZIONE |
respirazione alta e poco profonda di petto |
respirazione uniforme nel diaframma o a pieno petto. DIALOGO INTERNO: espirazione un po' prolungata
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respirazione profonda e piena, bassa nella zona dello stomaco |
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ATTEGGIAMENTO E TONO MUSCOLARE |
tensione muscolare nelle spalle, nel collo e spesso nell'addome, le spalle sono alzate e il collo proteso |
tensione muscolare relativamente uniforme e movimenti ritmici relativamente minori. Vi è la tendenza a buttare all'indietro le spalle, sia pure un po' curvate (posizione del sassofono). Spesso la testa è inclinata da un lato (posizione del telefono)
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rilassamento generale dei muscoli, testa ben piantata sulle spalle, che tendono a curvarsi. Se le sensazioni sono intense l'accesso sarà accompagnato/avviato da un'esagerata respirazione addominale e da gesti espressivi persino violenti. ESTERNO (tattile/motorio): condivide con la segnalazione cenestesica interna la respirazione e la posizione della testa, ma il corpo e le spalle sono più aperte (atleti). |
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TONO DI VOCE E CADENZA |
improvvisi scoppi di parole, tono alto, nasale e/o sforzato. Ritmo veloce del discorso |
tono chiaro, nè alto nè basso, modo di parlare uniforme, a volte ritmico, con parole bene enunciate |
ritmo lento di voce con lunghe pause e tono basso e profondo |
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